Nella "Storia dei Vini d’Italia", pubblicata nel 1596, venivano ricordati i vini prodotti sui colli che circondano Catania la cui bontà veniva attribuita alle ceneri dell’Etna. Oggi, questi vini, conosciuti con la denominazione "Etna", si presentano nelle tipologie: Bianco, Bianco Superiore, Rosso o Rosato.
L'Etna Doc Bianco è ottenuto con le uve Carricante in percentuale non inferiore al 60%, con quelle di Catarratto bianco comune e/o lucido per un massimo del 40%, con l'eventuale aggiunta di quelle di Trebbiano e Minella bianca. La versione Bianco superiore si produce con uve Carricante per almeno l'80%, Cataratto bianco comune o lucido fino al 20%. Possono concorrere anche le uve Trebbiano, Minnella bianca e altri vitigni non aromatici a frutto bianco. Il Rosso e il Rosato sono ottenuti per almeno l'80% con uve di Nerello Mascalese, con quelle Nerello Mantellato in percentuale non superiore al 20% con l'eventuale aggiunta di altri vitigni a bacca bianca delle zona, non aromatici per un massimo del 15%
L'Etna Doc Bianco evidenzia all'esame visivo un colore giallo paglierino talvolta con leggeri riflessi dorati. Si caratterizza per un profumo delicato di Carricante e un sapore secco, fresco e armonico. La gradazione minima è di 11,5 gradi. Il Rosso e il Rosato hanno rispettivamente un colore rosso rubino che con l'invecchiamento presenta leggeri riflessi di granato o rosato. L'odore è vinoso con profumo intenso, caratteristico, e il sapore è secco, caldo, robusto, pieno, armonico. La gradazione minima è di 12,5 gradi.