Sui colli romani con le uve dei vitigni di Malvasia bianca di Candia, Trebbiano (toscano, romagnolo, giallo) e Trebbiano di Soave, Malvasia del Lazio, con l’eventuale aggiunta di altre uve bianche della zona, si ottiene questo vino dal colore che va dal giallo paglierino al paglierino scarico; odore vinoso e delicato; sapore secco o abboccato o amabile o dolce, caratteristico, fruttato. Gradazione minima: 10,5°. Uso: da pasto se secco, da fine pasto se amabile o dolce. Con una gradazione minima di 11,5° può portare la qualificazione "superiore". Si produce anche nel tipo "spumante". Se viene imbottigliato entro il 20 dicembre dell’annata di produzione delle uve può essere designato vino "novello".