Noto vino dei "Castelli", prodotto lungo le pendici vulcaniche e sui terreni che fanno capo a Frascati ed altri comuni in provincia di Roma. Apprezzato da secoli (veniva infatti servito nelle mense principesche e borghesi di Roma), è ottenuto dalle uve dei vitigni Malvasia bianca di Candia e Trebbiano toscano, con l’eventuale aggiunta di quelle di Greco e Malvasia del Lazio e di altre varietà di vitigni a frutto bianco della zona (massimo 10%); ha un colore paglierino più o meno intenso; odore vinoso, con profumo caratteristico delicato; sapore sapido, morbido, fine, vellutato. A seconda del contenuto in zuccheri residui si ottengono i tipi: "secco", "asciutto", "amabile" e "canellino" (o "dolce"). Gradazione minima: 11°. Con 11,5° può avere la qualificazione "superiore". Uso: da pasto se secco o asciutto, da fine pasto se amabile o dolce. Se imbottigliato entro il 31 dicembre dell’annata di produzione delle uve, questo vino può essere designato "novello" con le seguenti caratteristiche: colore paglierino più o meno intenso; odore vinoso intenso, fruttato che ricorda l’uva ammostata; sapore sapido, morbido, leggermente acidulo, talvolta vivace. Gradazione minima: 10,5°. Viene prodotto anche nel tipo "spumante" con spuma vivace; perlage fine, persistente; colore paglierino più o meno intenso; odore vinoso, etereo e delicato con leggero profumo caratteristico; sapore sapido, vivace ed armonico. Gradazione minima: 11,5°.