Si narra che Federico II avesse in queste terre una serie di interessi fondiari e che abbia lasciato traccia della sua presenza nella gran quantità di belle masserie lussuose un tempo ed oggi dedite all’allevamento ed alla coltivazione del grano duro, o altro. Il distretto in questione è quello degli Antichi Vini Rossi e rappresenta un’area geografica che partendo da Barletta si sviluppa in direzione Nord-Ovest fino a Foggia, comprendendo i territori di Barletta e Canosa di Puglia, in provincia di Bari, e quelli di Cerignola, Trinitapoli, San Ferdinando di Puglia, Ortanova, Carapelle, Stornara e Stornarella in provincia di Foggia.
I vigneti certificati si sviluppano nell’ambito del territorio delimitato dai disciplinari di produzione dei vini a Denominazione di Origine Controllata Rosso Barletta, Rosso Canosa, Rosso Cerignola e Rosso Ortanova. E incrociano un primo itinerario di carattere archeologico che muove da Barletta e raggiunge Canne della Battaglia, e poi prosegue per il Ponte romano (sull’antiva via Traiana) fino agli ipogei della Daunia di Loreto e a Terra di Corte. Ed un secondo itinerario denominato “percorso delle contrade” che consente di visitare gli insediamenti di Montaltino, Spagnoletti, Montegrosso, Loconia e Santa Chiara. Sono i luoghi ideali per fare equiturismo lungo gli antichi tratturi della transumanza. Ciò che caratterizza questi posti è proprio la presenza delle “vie verdi” dei tratturi, i luoghi della transumanza delle greggi, segnata dal passaggio dei pastori dell’Italia centrale che attraversavano il Tavoliere nel mese di settembre, per rientrare l’estate successiva. Escursione particolarmente suggestiva, con la quale è possibile da una parte tuffarsi nel passato dei tratturi e dall’altra godere delle bellezze naturalistiche, è il camminamento che porta alla cima più alta della Puglia, il Monte Cornacchia, e che prosegue costeggiando il lago Pescara a circa 1.000 metri di altezza.Durante il percorso e l’attraversamento dei vari torrenti che permettono di apprezzare il paesaggio incontaminato, dove anche la cucina è genuina e rispettosa delle tradizioni di queste terre, sia la possibilità, lungo la percorrenza, di gustare il pane cotto a legna nei forni delle tipiche maasserie. Tutti questi itinerari, enoturistici e non, hanno come viabilità principale di riferimento un tracciato stradale che corrisponde al percorso di collegamento tra Barletta e Foggia; intorno a questo asse di collegamento a scorrimento veloce si articolano i percorsi distinti nei circuiti illustrati.