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Classificazione dei formaggi Stampa E-mail

E'sorprendente come da un'unica materia prima ( il latte ) sia possibile ottenere centinaia di tipi diversi di formaggi.
Di seguito analizziamo alcuni criteri per la classificazione degli stessi.
I formaggi vengono classificati sulla base di quattro fattori:

1) Tipo di latte; 2) Tipo di lavorazione; 3) Contenuto di grassi; 4) Durata di stagionatura;

Il latte
In base al tipo di latte usato si ottengono:

  • Formaggi vaccini
  • Formaggi caprini
  • Formaggi pecorini
  • Formaggi bufalini
  • Formaggi di latte misto 

La lavorazione
A seconda del metodo di lavorazione, dai residui di acqua e dalla consistenza della pasta, i formaggi si dividono in due tipi:

  • Pasta molle
  • Pasta dura

I grassi
I formaggi possono essere definiti:

  • Grassi
  • Semigrassi
  • Magri

Esempio, la Crescenza, lo Stracchino e altri formaggi molli sono grassi, perchè hanno il 50% di grasso sulla sostanza secca. Grana e Parmigiano sono semigrassi perchè il grasso oscilla tra il 32% e il 36%. Lo Schimud o Magro di latteria fatto di latte di mucca sono magri, perchè il grasso è sotto il 30%.

Stagionatura
I formaggi si dividono in due categorie:

  • Freschi
  • Stagionati

La stagionatura può limitarsi a pochi giorni, alcuni mesi e addirittura ad anni. Da questa fase delicatissima si otterrà il gusto, la consistenza e le caratteristiche organolettiche del prodotto finale.

 
 

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