L’Aglianico vino antichissimo, fu introdotto in Italia dai Greci. Il suo nome deriva da Eleanico, cioè proveniente dall’antica città di Elea, situata sulla costa tirrenica della Lucania. Antiche testimonianze storiche e poetiche sulla presenza di questo caratteristico vino risalgono agli albori dell’epoca romana (una moneta bronzea, raffigurante l’agreste divinità di Dionisio il cui culto fu poi ricondotto a quello di Bacco, fu coniata nella zona di Venosa nel IV secolo a.C.), successivamente il poeta latino Orazio decantò le doti di questa meravigliosa terra e del suo ottimo vino.
Ha colore rosso rubino più o meno intenso o granato vivace, con riflessi arancione dopo l’invecchiamento; odore vinoso con profumo delicato, caratteristico, che migliora con l’invecchiamento; sapore asciutto, sapido, fresco, armonico, giustamente tannico, che tende al vellutato con l’invecchiamento; può essere anche leggermente amabile.
Gradazione minima: 11,5°. Abbinamenti :secondi di carne e selvaggina. Servire a 18-20 °C. Invecchiamento obbligatorio: un anno. Con una gradazione minima di 12,5° e con un invecchiamento di almeno tre anni può essere qualificato "vecchio"; se invecchiato almeno cinque anni può portare in etichetta la qualifica "riserva".
Viene prodotto anche nel tipo "spumante naturale".